Ian Anderson

Ian Anderson nato il 10 agosto 1947 Scozzese si è trasformato in vari personaggi durante i suoi live e con i Jethro Tull ha affrontato temi di ogni genere come si può ascoltare nell’album Aqualung

tratto da questo sito
Aqualung

Il progressive rock dei Jethro Tull e del loro album più noto: Aqualung. L’intero album descrive l’esistenza di Aqualung il clochard ritratto nella copertina protagonista e narratore dell’intero album.
Il disco è un racconto della vita dissennata, difficile e complessa del povero Aqualung. Un fallimento a scuola, nel lavoro e nella società. L’immagine del barbone pedofilo non è stata scelta casualmente, i Jethro Tull utilizzarono Aqualung per muovere una pesante critica alla società Inglese degli anni ’70.
L’album si apre con il brano omonimo, cavallo di battaglia del gruppo, capace di far girare la testa a milioni di persone al minimo fruscio di plettro dell’intro (Na na na naa… na na na…). La canzone è stata scritta dal leader della band Ian Anderson. Al minuto 3:26 il brano raggiunge il suo climax ed esplode in un solo di chitarra fra i più noti (e meravigliosi) nel panorama musicale, per poi chiudersi in un refrain dei primi versi
Aqualung my friend / don’t you start away uneasy / you poor old sod, you see, it’s only me

La canzone finisce e dopo pochi secondi ci accoglie il suono sublime del flauto traverso di Anderson che apre la seconda traccia del disco: Cross-Eyed Mary. Mary è una giovane donna strabica costretta a prostituirsi per vivere.
She’s the Robin Hood of Highgate / helps the poor man get along.

Viene definita così la ragazza che offre i suoi servizi solamente a coloro che si trovano nelle sue stesse condizioni sociali, probabilmente perché i Lord inglesi non volevano avere niente a che fare con una donna di così basso volgo. Nel brano appare anche lo stesso Aqualung, sicuramente cliente di Mary.
Curiosità: Il famoso gruppo metal Iron Maiden ha suonato dal vivo ed inciso una cover del brano, che ne pensate di questo rifacimento?
Cheap Day Return è la terza traccia del disco. Le sonorità elettriche sono un attimo accantonate per far spazio ad un filone acustico. Scritta da Anderson mentre aspettava il treno per tornare nella sua città a visitare il padre malato, il “cheap day return” è il nome del biglietto ferroviario usato per quella tratta. A questo filone acustico dobbiamo aggiungere i due brani consecutivi: Mother Goose e Wond’ring Aloud.
Mother Goose, come affermato dallo stesso Anderson e intuibile anche dall’incipit del brano, non è che un collage di immagini unite l’una all’altra senza un vero e proprio filo conduttore, immagini che Anderson ha raccolta a Hampstead Heath.

As I did walk by Hampstead Fair

Wond’ring Aloud abbraccia l’animo di ognuno e crea una sorta di catena invisibile che congiunge a fuoco due anime, che siano amici o amanti. La voce di Anderson è pulita, le parole sono scandite con eleganza e il ritmo è in incalzante ma soave, crea un’atmosfera irreale, sognante, incantata. La parola chiave della canzone è givin’ (dare) sottolineando l’importanza dell’amicizia e dell’amore nella vita di ogni singolo essere vivente, umano o meno.

CITAZIONE
And it’s only the giving
that makes you what you are.

Up to Me è un altra raccolta di immagini volte a descrivere la vita di quella che era la “lower class” inglese fra un appuntamento al bar, una rissa e le chiacchere della gente.
Il disco acquista toni più alti, le parole si fanno taglienti, sprezzanti ed accusatorie. Il tema principale da sociale si dirama su un piano religioso specialmente nei brani My God e Hymn 43 descrivendo come la Chiesa influenzi in modo diretto ed indiretto il vivere quotidiano delle perone.
My Godnon vuole essere un attacco diretto a Dio ma bensì alla mentalità cristiana ottusa e intorpidita dalla concezione dogmatica di un Dio preconfezionato dalla Chiesa

CITAZIONE
People — what have you done —
locked Him in His golden cage.
Made Him bend to your religion —
Him resurrected from the grave.
He is the god of nothing —
if that’s all that you can see.

la Chiesa Anglicana viene definita “bloody” (sanguinaria), rappresentando in modo eccellente l’idea che Anderson ha della chiesa.

CITAZIONE
The bloody Church of England —
in chains of history —
requests your earthly presence at
the vicarage for tea.

per poi chiudersi con due versi dal retrogusto ironico

CITAZIONE
You’ll be praying till next Thursday to
all the gods that you can count.

Hymn 43 segue lo stesso filone di My God attaccando su tutti i fronti il metodo di ragionare, pensare ed interpretare la vita da parte dei cristiani che a vista di Anderson “predicano bene ma razzolano male”.

CITAZIONE
Oh father high in heaven — smile down upon your son
whose busy with his money games — his women and his gun.

Cercando solamente un riscontro economico speculando sull’identità di Cristo e del Signore combattendo guerre in suo nome manipolando la Storia.

CITAZIONE
If Jesus saves — well, He’d better save Himself
from the gory glory seekers who use His name in death.

Slipstream, una brevissima traccia, sempre dai tratti religiosi, immagini cinichr e realistiche dello scorrere della vita umana: nasci ma non fai in tempo a comprendere la vita che sei già morto. Il God’s waiter (cameriere di Dio) a cui you have to pay the bill (devi pagare il conto) è un richiamo a San Pietro custode dei cancelli del Paradiso e braccio destro del Boss :asd: .

CITAZIONE
Well the lush separation unfolds you
and the products of wealth
push you along on the bow wave
of the spiritless undying selves.
And you press on God’s waiter your last dime
as he hands you the bill.
And you spin in the slipstream
timeless unreasoning
paddle right out of the mess.

Il penultimo brano dell’album è un altro cavallo di battaglia dei Tull. L’esistenza umana viene a confronto con una locomotiva inarrestabile alla quale è impossibile fermarsi. Così come è impossibile fermare lo scorrere del tempo la locomotiva continuerà ad andare inesorabile fino al declino ed al decadimento.

CITAZIONE
In the shuffling madness
of the locomotive breath,
runs the all-time loser,
headlong to his death.

Nel brano viene menzionato old Charlie che avrebbe manomesso i freni impedendo alla locomotiva di fermarsi. Un’interpretazione è che il vecchio Charlie sia Charles Darwin.

CITAZIONE
Secondo questa visione “Charlie” avrebbe manomesso la leva che per secoli hanno condizionato il modo degli uomini di pensare il mondo. Inoltre queste complesse liriche devono considerarsi una metafora sulla vita; infatti il treno, il viaggiare con esso, i binari, hanno un preciso significato simbolico. Secono un’altra interpretazione, dal momento che nella tradizione scozzese “Old Charlie” è uno dei nomignoli del Diavolo, questi, avendo dispettosamente rubato la leva del freno, ne causa il disastro.

Wikipedia
La sofferente vita di Aqualung sta per giungere al termine con la locomotiva che avanza inarrestabile verso la fine. La sua Bibbia ha il segnalibro alla pagina uno e in punto di morte la sua rabbia giunge al culmine e riflette e ipotizza che forse non è stato il vecchio Charlie ad aver manomesso la leva ma era stato lo stesso Dio a farlo, e mentre questo flusso di coscienza gli attraversa la mente, la locomotiva inizia a cedere, a fischiare, rottami cadono pesanti sulla terra, il fumo si è fatto nero e il sole sta scendendo, e lentamente gli occhi si chiudono.
Non puoi scendere da un treno che non puoi fermare perché Dio è l’eterno vincitore (all-time winner) e tu sarai l’eterno perdente (all-time looser) e la locomotiva esplode portando con se i tuoi resti (headlong to his death).

Curiosità: Il gruppo glam-metal W.A.S.P. ne ha fatta una cover , a me non dispiace, a voi?

Il disco si chiude con Wind Up un richiamo all’infanzia come momento di odio e di dolore verso il vostro Dio, in puro stile Freudiano. In particolare esprime tutto il suo disaccordo sul fatto che i figli debbano seguire le credenze dei genitori e a tal proposito è emblematico il verso in cui parla di “incidente di nascita” (accident of birth).
Perché alla fine noi tutti seguiamo una religione più per tradizione ed abitudine che per vero credo, dipende tutto da in quale incrocio fra meridiani e paralleli ti capita di nascere, non hai possibilità di scelta. Cresci in quel mondo e non comprendi, è normale, è abitudine e continui a farlo e continuerai a farlo per sempre, per tutta la vita, finché la locomotiva non si esploderà menre il vecchio Charlie vi fissa dall’alto sghignazzando gustandosi pop-corn al burro.

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Pubblicato il agosto 10, 2012, in Music, Musica, rock con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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